Avete avvistato un calabrone o un nido sospetto nelle vicinanze? È meglio evitare qualsiasi intervento improvvisato, soprattutto se è presente una colonia. I calabroni europei o asiatici possono rivelarsi aggressivi se ci si avvicina troppo. Ecco le misure giuste da adottare per liberarsi di questi insetti e cosa fare in caso di puntura.
Le informazioni principali
➡️ La presenza di un calabrone isolato non indica necessariamente la presenza di un nido.
➡️ Non tentate mai di distruggere un nido da soli: allontanatevi, mettete in sicurezza l’area e contattate un’azienda specializzata.
➡️ Il costo di un intervento per la distruzione di un nido varia da 80 a 300 €.
➡️ Le trappole e i repellenti possono essere utili in casi specifici, ma non sostituiscono la neutralizzazione professionale di una colonia.
➡️ Dopo una puntura, applicate del freddo e tenete sotto controllo i sintomi. In caso di difficoltà respiratorie, malessere o puntura in bocca, chiamate immediatamente il 15 o il 112.
Cosa fare se vedete un calabrone asiatico?
Il calabrone asiatico, o Vespa velutina, assomiglia a una grossa vespa scura, con il torace nero, una striscia arancione sull’addome e le estremità delle zampe gialle.
Ecco come si presenta nelle foto:



Se ne vedete uno, mantenete la calma. Il calabrone asiatico attacca raramente l’uomo. Diventa aggressivo se ci si avvicina a meno di 4 o 5 metri dal suo nido.
Un calabrone isolato non significa necessariamente che ci sia un nido proprio lì vicino. L’insetto potrebbe semplicemente essere alla ricerca di acqua, frutta matura o altri insetti di cui nutrirsi.
Ecco come comportarsi correttamente:
- evitate movimenti bruschi;
- non cercate di schiacciarlo;
- non spruzzate insetticidi, soprattutto in un locale chiuso;
- allontanate bambini e animali;
- spegnete le luci e aprite bene porte e finestre.
Da leggere anche: Come riconoscere un calabrone asiatico?
Uccidere un calabrone attira gli altri?
Schiacciare un calabrone non attira automaticamente l’intera colonia. Tuttavia, è chiaramente da evitare poiché l’insetto può rilasciare sostanze chimiche che fungono da segnale d’allarme per i suoi simili. Il rischio è maggiore se ci si trova nelle vicinanze di un nido. Gli altri calabroni potrebbero allora uscire in numero maggiore per proteggere la colonia.
👉 Quando un calabrone è solo di passaggio, è meglio lasciarlo andare via. Se invece c’è un nido, non cercate mai di uccidere i calabroni da soli.
Cosa fare se si scopre un nido di calabroni?
Che aspetto ha un nido di calabroni?
Un nido di calabroni assomiglia a una grande palla di carta o cartone grigio-marrone. È realizzato con fibre di legno masticate, il che gli conferisce un aspetto simile alla carta kraft. A seconda della specie e del periodo dell’anno, può misurare da pochi centimetri a oltre 80 cm di diametro.
| Caratteristica | Nido di calabrone asiatico | Nido di calabrone europeo | Nido di vespe |
| Aspetto | Sfera o forma ovale in carta grigio-marrone (aspetto carta kraft) | Palla irregolare di carta marrone | Carta grigia, solitamente di dimensioni più ridotte |
| Entrata | Di lato | Di solito sotto il nido | Sotto il nido o di lato, a seconda della specie |
| Ubicazione | In alto tra gli alberi, a volte sotto un tetto, in una siepe o in un edificio | In una cavità: albero cavo, camino, soffitta, muro, capannone… | Sotto un tetto, in una casetta, su un muro, su una persiana o in una siepe |
Foto di nidi di calabroni





Le precauzioni da adottare
Che si tratti di un nido di calabroni asiatici o europei, una colonia può diventare molto aggressiva se si sente minacciata.
In attesa dell’intervento di un professionista, ecco le precauzioni da adottare:
- non avvicinatevi al nido;
- non toccate la struttura su cui è appeso;
- non lanciate mai oggetti contro di esso;
- non ostruite l’ingresso;
- non utilizzate getti d’acqua né insetticidi da uso domestico;
- interrompete la falciatura dell’erba, la potatura delle siepi o la potatura degli alberi nelle vicinanze;
- non effettuate lavori;
- avvisate i vostri vicini;
- tenete bambini e animali a debita distanza.
È possibile distruggere un nido di calabroni da soli?
No, assolutamente no. Anche con un insetticida o uno spray disponibili in commercio, c’è il rischio di essere attaccati dai calabroni o di ferirsi.
A ciò si aggiunge un altro rischio: confondere un nido di calabrone asiatico con quello di un calabrone europeo, una specie protetta in alcune regioni.
Si può rimuovere un nido vuoto?
Sì, a condizione di essere certi che sia completamente abbandonato. Un nido di calabroni in genere non viene riutilizzato l’anno successivo, ma può rimanere occupato fino alla fine dell’autunno.
Chi chiamare in caso di nido di calabroni?
La risposta dipende dalla posizione del nido e dal livello di pericolo. In linea di principio, su una proprietà privata, la distruzione di un nido non è di competenza dei servizi pubblici, ma di un’azienda specializzata.
Rivolgersi a un’azienda specializzata nella disinfestazione
Un disinfestatore specializzato in calabroni può:
- identificare la specie;
- valutare il livello di rischio;
- scegliere il metodo di trattamento adeguato;
- intervenire su un nido in quota;
- mettere in sicurezza l’area;
- neutralizzare o rimuovere il nido.

Come trovare un professionista competente?
Richiedete un preventivo dettagliato e verificate cosa comprende: spostamento, trattamento, eventuale rimozione del nido e secondo intervento qualora l’attività dovesse riprendere.
Il professionista deve inoltre essere in regola per l’utilizzo dei biocidi riservati all’uso professionale. Il Certibiocide “parassiti” riguarda in particolare gli insetticidi di tipo TP18, utilizzati contro gli artropodi come calabroni e vespe. Si ottiene dopo una formazione di 21 ore, ovvero tre giorni, presso un ente autorizzato dal Ministero dell’Ambiente.
Attenzione: il Certibiocide è un certificato individuale, non un marchio attribuito all’intera azienda. Verificate quindi che la persona che esegue o supervisiona l’intervento sia in possesso di un certificato in corso di validità.
Verificare un certificato Certibiocide

È necessario contattare il Comune?
Sì. Le misure anti-calabroni variano da un comune all’altro.
Il Comune può:
- registrare una segnalazione;
- indirizzarvi verso un operatore specializzato;
- offrire un aiuto a livello locale;
- intervenire quando il nido si trova su suolo pubblico;
- non prevedere alcun intervento specifico.
Alcuni enti locali contribuiscono alle spese, altri lasciano l’intero costo a carico del proprietario del terreno interessato.
I vigili del fuoco in caso di emergenza
È possibile contattare i vigili del fuoco in caso di pericolo immediato, ad esempio:
- un attacco in corso;
- un nido in un edificio pubblico molto frequentato;
- una persona vulnerabile che non è possibile mettere al sicuro;
- un rischio urgente per più persone.
Al di fuori di una situazione di emergenza, è preferibile rivolgersi a un’azienda specializzata nella rimozione dei nidi di calabroni.

Nido di calabroni: chi deve sostenere i costi di rimozione?
La responsabilità dipende dall’ubicazione del nido, dal contratto di locazione e dalle circostanze.
| Posizione | A chi rivolgersi? | Chi paga di solito? |
| Nido in un immobile abitato dal proprietario | Un’azienda specializzata nella disinfestazione | Il proprietario |
| Nido in un alloggio in affitto | Il locatore o l’agenzia prima dell’intervento | Dipende dal contratto di locazione, dalla posizione del nido e dall’origine del problema |
| Nido nelle aree comuni di un condominio | L’amministratore del condominio | Il condominio, secondo le modalità previste |
| Nido su un terreno adiacente | Il proprietario del terreno in questione | Il proprietario del terreno |
Quanto costa la distruzione di un nido di calabroni?
Il costo della rimozione di un nido di calabroni si aggira solitamente tra 80 e 300 € IVA inclusa.
Il costo dipende principalmente:
- dall’altezza e dall’accessibilità del nido;
- dalle sue dimensioni e dalla sua posizione;
- dal materiale necessario, come una scala o una piattaforma aerea;
- dalla distanza percorsa dal professionista;
- dall’urgenza dell’intervento;
- dalla rimozione o meno del nido dopo la sua neutralizzazione.
Tariffe 2026 – Distruzione di nidi di calabroni
| Tariffa media | |
| Nido accessibile (all’altezza di una persona) | 80 – 120 € |
| Nido in quota (da 5 a 15 m) | 120 – 200 € |
| Nido di difficile accesso (tetto, camino, sottotetto) | 150 – 300 € |
Richiedete diversi preventivi, allegando, se possibile, delle foto e tutte le informazioni necessarie: altezza, dimensioni, posizione, ecc.

La distruzione di un nido di calabroni può essere gratuita?
Alcuni comuni, consorzi intercomunali o dipartimenti finanziano in tutto o in parte l’intervento. Le norme variano a seconda del luogo di residenza e possono imporre di rivolgersi a un’impresa autorizzata.
È inoltre possibile che i costi siano coperti:
- se il nido si trova su suolo pubblico;
- dal locatore o dall’amministratore, a seconda della sua ubicazione;
- grazie a una garanzia prevista in alcuni contratti di assicurazione sulla casa; dal proprietario del terreno in questione.
È opportuno installare una trappola per calabroni asiatici?
Una trappola per calabroni asiatici può rivelarsi utile in determinate situazioni, ma non sostituisce mai la distruzione professionale di un nido. Se utilizzata in modo improprio, può inoltre catturare numerosi insetti non desiderati, in particolare api, farfalle o altri impollinatori.
L’uso di trappole può essere giustificato per:
- proteggere temporaneamente un apiario;
- monitorare un’area in cui i calabroni transitano regolarmente;
- partecipare a una campagna di cattura mirata e supervisionata;
- limitare temporaneamente la presenza di esemplari intorno a un punto specifico.
La loro efficacia rimane variabile e possono causare danni maggiori alla biodiversità che alla colonia presa di mira.

Una trappola per calabroni fatta in casa è efficace?
C’è la trappola a bottiglia, facile da realizzare, ma la sua efficacia rimane molto limitata. Il problema è che può catturare non solo i calabroni, ma anche api, farfalle e altri insetti utili per la biodiversità. Bisogna inoltre tenere presente che l’esca diventa meno attraente con il caldo o la pioggia. Infine, è chiaramente insufficiente per sbarazzarsi di una colonia.

I repellenti e le bombolette anti-calabroni sono efficaci?
Un repellente contro i calabroni può aiutare ad allontanarli temporaneamente da una terrazza o da una zona pranzo, ma il suo effetto è spesso di breve durata. Nessun repellente elimina un nido né la causa del problema.
Gli aerosol e le bombolette anti-calabroni hanno un’azione più diretta. Esistono modelli a lungo raggio per colpire i calabroni da lontano. Sono utili per un singolo esemplare, ma non per trattare un’intera colonia.
Si può usare uno spray contro un nido di calabroni?
No, è fortemente sconsigliato. La portata effettiva potrebbe essere insufficiente e provocare una reazione immediata della colonia. I calabroni potrebbero uscire in gran numero per attaccarvi. Inoltre, vi esponete al prodotto e al rischio di caduta.
Cosa fare dopo una puntura di calabrone?
Un calabrone può pungere più volte. Dopo una puntura, allontanatevi immediatamente dalla zona per evitare un nuovo attacco.
Togliete rapidamente anelli, braccialetti o scarpe se la puntura si trova su una mano, un braccio o un piede, poiché la zona potrebbe gonfiarsi. Pulite quindi la pelle con acqua e sapone, poi applicate del freddo per alcuni minuti proteggendo la pelle con un panno.
Tenete sotto controllo le vostre condizioni generali nelle ore successive.
Quali sono i sintomi più comuni?
Una puntura di calabrone provoca:
- un dolore acuto;
- arrossamento;
- sensazione di calore;
- prurito;
- gonfiore intorno alla zona della puntura.

Quanto dura il dolore causato dalla puntura di un calabrone?
Il dolore è intenso subito dopo la puntura, poi si attenua con il passare delle ore. Tuttavia, possono persistere per alcuni giorni fastidio, arrossamento o gonfiore.
La durata dipende dalla zona colpita, dalla quantità di veleno iniettato, dalla sensibilità individuale e dal numero di punture.
È normale che la puntura si gonfi il giorno dopo?
Sì, una reazione locale può ancora intensificarsi nelle ore successive ed essere più visibile il giorno dopo.
Consultare un medico se:
- il gonfiore diventa molto esteso;
- il dolore aumenta invece di diminuire;
- l’arrossamento si estende notevolmente;
- la zona diventa molto calda o sembra infetta;
- compaiono febbre, malessere o altri sintomi generali.
Cosa fare in caso di puntura sul viso o in bocca?

In questo caso, chiamate il 15 o il 112 perché il gonfiore potrebbe ostruire le vie respiratorie.
Ecco quando è necessario chiamare i soccorsi:
- difficoltà respiratorie;
- gonfiore della lingua o della gola;
- malessere o perdita di coscienza;
- vomito abbondante;
- reazione generalizzata con eruzioni cutanee, prurito o gonfiori sul corpo;
- punture multiple;
- allergia nota al veleno.

Cosa fare se un cane o un gatto viene punto?
Per prima cosa, allontanate l’animale dalla zona. Contattate immediatamente un veterinario se notate:
- una puntura nella bocca o nella gola;
- un gonfiore del muso, della lingua o del collo;
- difficoltà respiratorie;
- più punture;
- un abbattimento insolito, vomito o malessere.