Sebbene sia stata piuttosto tranquilla durante questa estate torrida, la zanzara tigre non ha ancora detto l’ultima parola e rimane attiva in questo inizio d’autunno. Secondo i dati ufficiali, l’insetto è ormai stabilmente presente in 83 dipartimenti della Francia metropolitana [1]. E la situazione non sembra destinata a cambiare! Con le temperature attuali, la sua proliferazione rischia di continuare. Se le punture sono fastidiose, possono soprattutto trasmettere malattie come la dengue o la chikungunya. Ecco una panoramica della situazione attuale e alcuni consigli pratici per proteggersi.
I punti salienti da ricordare
➡️ La zanzara tigre è ormai presente in 83 dipartimenti francesi e il suo areale continua ad espandersi.
➡️ Nonostante un’estate torrida e molto secca, può rimanere attiva a settembre e ottobre, quando le temperature sono miti e le piogge favoriscono la formazione di acque stagnanti.
➡️ Nel 2026, in Francia continuano a essere registrati casi autoctoni di chikungunya e dengue, sebbene in numero inferiore rispetto al 2025.
➡️ Anche il virus del Nilo occidentale registra una diffusione significativa quest’autunno. Viene trasmesso principalmente dalle zanzare comuni del genere Culex, e non dalla zanzara tigre.
➡️ Per proteggersi fino alla fine della stagione, continuate a eliminare le acque stagnanti e a curare le aree verdi.
Zanzara tigre: 83 dipartimenti colonizzati in Francia
Avvistata per la prima volta nella Francia metropolitana nel 2004, la zanzara tigre (Aedes albopictus) non ha smesso di guadagnare terreno. Al 1° gennaio 2026, è ormai stabilmente insediata in 83 dipartimenti su 96 [1].

Fonte: Santé.gouv.fr
Un insediamento “duraturo” significa che le popolazioni si stabiliscono e si riproducono a livello locale. Questa espansione dovrebbe proseguire con il riscaldamento globale. Uno studio pubblicato nel 2026 e diffuso dall’IRD stima che, entro il 2085, il 72% del territorio francese potrebbe presentare condizioni favorevoli all’insediamento della zanzara tigre [2].
Come si spiega questa massiccia diffusione in Francia e in Europa?
Innanzitutto, vi è la globalizzazione degli scambi e dei trasporti, che facilita lo spostamento della zanzara da un territorio all’altro. Ma è soprattutto il riscaldamento globale a essere responsabile. Quando le temperature si aggirano intorno ai 20 °C, le larve possono trasformarsi in zanzare adulte in appena una settimana. Le temperature più elevate aumentano inoltre la fertilità e l’aspettativa di vita di questi insetti [2].

Come segnalare la presenza di una zanzara tigre?
Pensate di aver individuato una zanzara tigre vicino a casa vostra? Potete contribuire al suo monitoraggio effettuando una segnalazione su:
Se possibile, scattate una foto nitida della zanzara oppure conservate l’esemplare. Il sito vi aiuta anche a verificare che si tratti effettivamente di una zanzara tigre prima di inviare la vostra segnalazione.
Da ricordare: La zanzara tigre è piccola (circa 0,5 cm), nera con strisce bianche sulle zampe e una caratteristica linea bianca al centro del torace. Punge durante il giorno, soprattutto al mattino e nel tardo pomeriggio.
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Meno zanzare quest’estate: un’impressione sbagliata?
Forse avete avuto l’impressione di vedere meno zanzare quest’estate. Non è del tutto sorprendente: la Francia ha infatti registrato diversi periodi di canicola, e le temperature estreme possono essere sfavorevoli alla zanzara tigre.
Un’altra spiegazione è la siccità record che sta colpendo l’intero territorio. L’estate 2026 è la seconda estate meno piovosa dall’inizio delle rilevazioni, con un deficit pluviometrico del 40% [3]. Meno acqua stagnante = meno luoghi di deposizione delle uova.

Perché la zanzara tigre è ancora presente a settembre?
La situazione cambia con l’arrivo dell’autunno. Le temperature più miti, unite a un eventuale ritorno delle piogge, possono riempire d’acqua i piccoli recipienti in cui le zanzare si riproducono. Settembre non segna quindi automaticamente la fine della stagione. La zanzara tigre può ancora pungere a settembre e in ottobre, o anche più tardi se le condizioni meteorologiche rimangono favorevoli.
«Resiste bene al freddo e persino al gelo quando si trova allo stadio di uovo. Una volta raggiunti i quindici gradi circa, le uova possono schiudersi dopo essere state reidratate o in seguito alle prime piogge, e proliferare»
Johanna Fite, responsabile del settore vettori e lotta antivettoriale presso l’Anses – France 3 régions

Uova in grado di superare l’inverno
L’arrivo del freddo non significa nemmeno che la zanzara tigre scompaia del tutto.
Le sue uova possono entrare in diapausa, una sorta di stato di dormienza che permette loro di sopravvivere all’inverno.
Uno studio ha analizzato la popolazione francese, giungendo alla seguente conclusione: la percentuale di uova che entrano in diapausa aumenta notevolmente a settembre. Le prime schiuse osservate dopo l’inverno si sono verificate nella prima metà di marzo [4].
Chikungunya, dengue: si continuano a registrare casi autoctoni in Francia

Le punture della zanzara tigre possono trasmettere diverse malattie virali, tra cui la chikungunya e la dengue.
A titolo informativo, i sintomi sono i seguenti:
- Chikungunya: febbre improvvisa, forti dolori articolari, mal di testa, dolori muscolari e talvolta eruzioni cutanee. I dolori articolari possono persistere per diverse settimane, se non addirittura per diversi mesi.
- Dengue: febbre alta, mal di testa, dolori muscolari e articolari, nausea/vomito e talvolta eruzioni cutanee.
Per quanto riguarda la trasmissione, il meccanismo è piuttosto semplice. Un viaggiatore infettato all’estero torna in Francia e viene punto da una zanzara tigre. La zanzara può quindi trasmettere la malattia a un’altra persona pungendola.
Si parla di caso autoctono quando il contagio è avvenuto nella Francia continentale e non è legato a un viaggio.
L’anno 2025 era stato particolarmente segnato dal chikungunya. Erano stati registrati 809 casi autoctoni, contro i 30 della dengue [5]. L’ampia diffusione del chikungunya era dovuta in particolare all’epidemia che colpiva La Réunion, all’origine di numerosi casi importati nella Francia metropolitana.
Nel 2026 la situazione è più tranquilla, ma le trasmissioni locali continuano:
| 2025 – bilancio annuale | 2026 – al 21 settembre | |
| Chikungunya: casi autoctoni | 809 | 90 |
| Chikungunya: episodi di trasmissione | 79 | 13 |
| Dengue: casi autoctoni | 30 | 6 |
| Dengue: focolai di trasmissione | 11 | 4 |
Fonti: Santé publique France, bilancio 2025 e bollettino del 23 settembre 2026 [6].
La chikungunya ha colpito principalmente il sud della Francia: il Tarn, il Lot, la Gironda e le Landes. Sono stati segnalati casi autoctoni anche a Nogent-sur-Marne, nel Val-de-Marne.
La dengue circola in misura minore. 6 casi autoctoni distribuiti in 4 focolai sono stati identificati nel Tarn, nell’Hérault, nella Dordogna e nelle Bouches-du-Rhône al 21 settembre [6].
E il virus del Nilo occidentale?
Il virus del Nilo occidentale (o virus del Nilo occidentale) è trasmesso dalle zanzare comuni (genere Culex), presenti in tutta la Francia da maggio a novembre. Non vi è contagio da persona a persona: le zanzare si infettano pungendo gli uccelli portatori del virus.
Nell’uomo, l’infezione passa inosservata in circa l’80% dei casi. Le persone che manifestano sintomi presentano un stato simil-influenzale benigno con febbre e dolori. In meno dell’1% delle infezioni possono insorgere gravi complicanze neurologiche, come la meningite o la meningoencefalite [7].
La diffusione del virus ha subito una netta accelerazione nelle ultime settimane. Al 21 settembre 2026, sono stati registrati 117 casi di infezione da virus del Nilo occidentale nell’Esagono francese. Il Vaucluse (14 casi) e il Var (11 casi) sono i dipartimenti più colpiti [6].
Questo aumento ricorda che in autunno è necessario mantenere alta la vigilanza contro TUTTE le zanzare, anche dopo il tramonto.
Come proteggersi dalle zanzare fino alla fine della stagione?
Ecco alcuni semplici accorgimenti per limitare la presenza delle zanzare e il rischio di punture.
La cosa più importante da fare: eliminare l’acqua stagnante.
- svuotate regolarmente sottovasi, secchi, annaffiatoi e altri piccoli recipienti;
- riponete al riparo i giocattoli e gli oggetti che possono trattenere l’acqua piovana;
- coprite i serbatoi di raccolta dell’acqua con un coperchio ermetico o una zanzariera;
- pulite regolarmente le grondaie e gli scarichi;
- rinnovate l’acqua nei recipienti che non possono essere svuotati;
- spazzolate le pareti dei contenitori per eliminare le uova che potrebbero esservi rimaste attaccate.
Ricordatevi anche di sfoltire e potare la vegetazione troppo fitta, che offre alle zanzare adulte zone fresche, umide e ombreggiate dove riposare.
Per saperne di più: Come sbarazzarsi delle zanzare?


Proteggersi dalle punture
Per ridurre le punture di zanzara, indossate, se possibile, abiti ampi e che coprano bene il corpo, installate zanzariere alle finestre e utilizzate un repellente cutaneo adatto all’età di ciascuno, come l’ANTI-ZANZARE MONOÏ di Sereni-d®.
Da ricordare: in caso di febbre, dolori articolari o muscolari, mal di testa o altri sintomi insoliti dopo punture di zanzara o al ritorno da un viaggio, consultate immediatamente il vostro medico.
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FAQ
La zanzara tigre sarà ancora attiva in ottobre?
Perché nel 2026 ci sono meno casi rispetto al 2025?
Quali malattie può trasmettere la zanzara tigre in Francia?
Riferimenti
[1] Service Public – Présence du moustique tigre : informations pratiques et conseils. 2026.
[3] Météo-France, bilan de l’été 2026
[5] Santé Publique France Chikungunya, dengue et Zika en France hexagonale. Bilan 2025.
[7] Santé publique France. Virus West Nile – La maladie. Mise à jour le 23 septembre 2026.

