L’allergia agli acari compromette la vita quotidiana di molte persone, durante tutto l’anno. Uno studio stima che ne sia affetto circa il 4-6% della popolazione mondiale [1]. Quali sono i sintomi tipici? Come assicurarsi che si tratti effettivamente degli acari? Quali sono i trattamenti e le misure da adottare per trovare sollievo? Facciamo il punto della situazione.
N.B.: Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario.
I punti chiave da ricordare
➡️ L’allergia agli acari può causare starnuti, naso chiuso o che cola, prurito, occhi arrossati o anche difficoltà respiratorie.
➡️ Gli acari domestici non pungono e non vivono sotto la pelle. Sono principalmente i loro allergeni a scatenare le reazioni.
➡️ A differenza dei pollini, gli acari sono presenti tutto l’anno nelle abitazioni.
➡️ Un esame allergologico con prick-test o un dosaggio delle IgE specifiche può aiutare a confermare un’allergia agli acari.
➡️ Il trattamento si basa sulla riduzione dell’esposizione, su farmaci per alleviare i sintomi e, in alcuni casi, sulla desensibilizzazione.
Perché gli acari provocano allergie?

Non sono solo gli acari vivi a provocare una reazione allergica. Ci sono anche i loro allergeni, ovvero le proteine presenti nei loro escrementi e nei loro residui corporei [2].
Queste particelle microscopiche si accumulano nella polvere, nel materasso e in altri tessuti. Quando si cambiano le lenzuola o durante le pulizie, ad esempio, una parte di queste particelle può finire nell’aria ed essere inalata [2].
In una persona allergica, il sistema immunitario considera alcune di queste proteine come una minaccia e produce anticorpi chiamati IgE. Questa risposta immunitaria dell’organismo può scatenare i sintomi dell’allergia [3].
Non tutti, quindi, sono allergici agli acari.
Quali sono i sintomi di un’allergia agli acari?
I sintomi di un’allergia agli acari sono simili a quelli di altre allergie respiratorie. Colpiscono principalmente il naso e gli occhi, ma possono interessare anche la gola, le vie respiratorie e, talvolta, la pelle [4].
| Area colpita | Possibili sintomi |
| Naso | Starnuti, naso che cola o chiuso, prurito |
| Occhi | Arrossamenti, prurito, lacrimazione |
| Gola | Irritazione, prurito, fastidio |
| Vie respiratorie | Tosse, respiro sibilante, difficoltà respiratorie |
| Pelle | Prurito, possibile aggravamento della dermatite atopica in alcune persone |
I sintomi possono essere più evidenti di notte o al risveglio, soprattutto perché gli acari sono molto presenti nella biancheria da letto [4].
Da ricordare: A differenza di un’allergia stagionale, l’allergia agli acari può causare sintomi durante tutto l’anno. Tuttavia, questi sintomi non sono sufficienti per formulare una diagnosi: anche altri allergeni o problemi respiratori possono provocare sintomi simili.

I sintomi a livello oculare
L’allergia agli acari può causare una congiuntivite allergica con i seguenti sintomi:
- prurito;
- occhi arrossati;
- lacrimazione;
- palpebre talvolta gonfie.
Questi sintomi compaiono quando gli allergeni presenti nell’aria entrano in contatto con la superficie dell’occhio [5].
Da ricordare: gli acari della polvere non vivono negli occhi né sotto le palpebre. Altri acari, chiamati Demodex, possono invece vivere nei follicoli delle ciglia e causare alcune forme di blefarite [6].
In caso di dolore intenso, calo della vista o altri sintomi insoliti, consultare immediatamente un medico o un oculista.
I problemi della pelle
Gli allergeni degli acari possono essere associati ad alcune manifestazioni cutanee, in particolare nelle persone affette da dermatite atopica [7].
Ma attenzione: il prurito o i brufoli non sono necessariamente causati dagli acari.
Avete prurito alla pelle? È importante sapere che gli acari domestici non pungono né scavano gallerie sotto la pelle (come invece fa il sarcoptide responsabile della scabbia). Il prurito può essere sintomo di una reazione allergica, ma non necessariamente agli acari.
Acari, eczema e dermatite atopica
Il nesso è più chiaramente dimostrato con la dermatite atopica, una malattia infiammatoria cronica della pelle. Uno studio pubblicato nel 2023 ha in particolare dimostrato che l’allergene degli acari Der p 2 può penetrare più in profondità nella pelle dei pazienti affetti da dermatite atopica e sensibilizzati agli acari, con effetti sull’infiammazione e sulla barriera cutanea [8].
Non bisogna tuttavia dedurre che gli acari causino sistematicamente l’eczema. La dermatite atopica è una malattia multifattoriale e non tutti i pazienti sono sensibilizzati agli acari.


Acari e orticaria
L’orticaria può avere numerose cause e, in alcuni casi, non viene individuato alcun fattore scatenante specifico. È difficile stabilire un nesso tra gli acari e gli attacchi di orticaria.
È indispensabile consultare uno specialista.
Acari sul viso: di cosa stiamo parlando?
Pensate di avere degli acari sul viso? Normalmente non si tratta degli acari domestici Dermatophagoides responsabili delle allergie respiratorie.
La nostra pelle può invece ospitare acari microscopici chiamati Demodex, principalmente Demodex folliculorum e Demodex brevis. Vivono in particolare nei follicoli piliferi e nelle ghiandole sebacee e sono frequentemente presenti negli adulti [9].

Gli acari della polvere pungono?
No, gli acari domestici responsabili delle allergie non pungono né mordono l’essere umano. Si nutrono principalmente di residui di pelle presenti nel nostro ambiente.
Vi svegliate con dei brufoli? Non si tratta di punture di acari nel vostro materasso. La causa potrebbe essere attribuita ad altri parassiti, come le zecche, le cimici da letto o le pulci.
In quale periodo l’allergia agli acari è più forte?
In realtà non esiste una vera e propria «stagione degli acari». A differenza dei pollini, sono presenti tutto l’anno nelle nostre abitazioni.
Gli acari prediligono il calore e l’umidità. Se queste due condizioni sono presenti, prolifereranno nella vostra casa. È per questo motivo che i sintomi possono essere più fastidiosi alla fine dell’estate e in autunno.
E in inverno? Il riscaldamento può ridurne la popolazione quando l’aria diventa più secca, ma gli allergeni già presenti nella polvere, nei materassi e nei tessuti non scompaiono immediatamente. Anche il fatto di trascorrere più tempo in casa contribuisce a mantenere l’esposizione.
Da ricordare: un’allergia agli acari può causare fastidio in qualsiasi periodo dell’anno. L’intensità dei sintomi dipende dal livello di esposizione e dalle condizioni all’interno della propria abitazione.
Come capire se si è allergici agli acari?
Alcuni indizi possono fornire un primo indizio, ma solo una visita medica permette di confermare la diagnosi.

1. Individuare quando compaiono i sintomi
Si può sospettare un’allergia agli acari quando i sintomi si ripresentano regolarmente, in particolare:
- in camera da letto o al risveglio;
- dopo aver fatto le pulizie o aver maneggiato tessuti impolverati;
- durante tutto l’anno, a differenza di alcune allergie ai pollini.
Questi indizi non sono tuttavia sufficienti per identificare gli acari come responsabili.
2. Rivolgiti al tuo medico
Il tuo medico cercherà di capire quando, dove e in quali circostanze compaiono i sintomi. Potrà inoltre valutare altre possibili cause prima di indirizzarti, se necessario, da un allergologo.


3. Sottoponetevi a un esame allergologico
Per confermare un sospetto di allergia, l’allergologo può, in particolare, eseguire dei prick-test. Una piccola quantità di allergene viene applicata sulla pelle, che viene poi leggermente punzecchiata per osservare un’eventuale reazione.
In alcune situazioni può essere richiesto anche un esame del sangue per misurare i livelli di IgE specifiche.
Da ricordare: un risultato positivo al test non significa automaticamente che i sintomi siano causati dagli acari. Indica semplicemente una sensibilizzazione. Per confermare l’allergia, il medico deve mettere in relazione il risultato del test con i sintomi e le condizioni di esposizione del paziente.
Allergia agli acari nei bambini: quali sintomi e trattamenti?
Anche i bambini possono sviluppare un’allergia agli acari, a volte già in tenera età. I sintomi sono simili a quelli degli adulti: starnuti, naso chiuso, prurito agli occhi o tosse persistente.
Alcuni segnali dovrebbero allarmarvi, in particolare se vostro figlio:
- si sveglia regolarmente con il naso chiuso;
- starnutisce spesso nella sua cameretta;
- tossisce di notte o presenta respiro sibilante;
- soffre di sintomi che persistono tutto l’anno.
Se questi disturbi si ripetono, consultate il pediatra o il medico di famiglia. Potrebbe essere proposto un esame allergologico per identificare gli allergeni responsabili.
Per limitare l’esposizione, ricordatevi soprattutto di lavare regolarmente la biancheria da letto e i peluche, di arieggiare la camera e di evitare un’eccessiva umidità.
Infine, i trattamenti devono essere adeguati all’età del bambino e ai suoi sintomi. In alcuni casi, previa consultazione di un allergologo, si può prendere in considerazione una desensibilizzazione (non prima dei 5 anni).
Allergia agli acari o al polline: come distinguerle?
Le allergie agli acari e al polline provocano sintomi piuttosto simili. Ecco alcuni suggerimenti per capire la differenza.
| Allergia agli acari | Allergia ai pollini | |
| Periodo | Possibile tutto l’anno | Da gennaio a ottobre |
| Luogo | Principalmente all’interno | Esposizione prevalentemente all’esterno |
| Camera da letto/biancheria da letto | Possibile peggioramento in camera o al risveglio | Meno caratteristico |
| Diagnosi | Test allergologici | Test allergologici |
Queste differenze sono solo indicazioni. È del tutto possibile essere allergici sia agli acari che ai pollini. Una valutazione allergologica permette di identificare con maggiore precisione gli allergeni a cui si è sensibili.
Come si cura un’allergia agli acari?
Il trattamento di un’allergia agli acari prevede l’adozione di buone abitudini quotidiane e l’uso di farmaci.
1. Ridurre l’esposizione agli allergeni
È impossibile eliminare completamente gli acari dalla vostra abitazione. Potete però ridurne la presenza e la quantità di allergeni nel vostro ambiente.
Alcune misure sono particolarmente utili:
- lavare regolarmente le lenzuola e la biancheria da letto;
- utilizzare un coprimaterasso anti-acari quando consigliato;
- passare regolarmente l’aspirapolvere;
- arieggiare la casa ogni giorno;
- evitare un’umidità troppo elevata negli ambienti, idealmente inferiore al 50% [10].
Per saperne di più: Come eliminare gli acari dalla casa?


2. Alleviare i sintomi
Gli antistaminici possono, in particolare, alleviare alcuni sintomi della rinite allergica.
In caso di sintomi nasali, possono essere proposti trattamenti locali come i corticosteroidi intranasali. Esistono anche trattamenti oculari quando l’allergia colpisce gli occhi.
Infine, se l’allergia agli acari è associata all’asma o alla dermatite atopica, può essere necessaria una gestione specifica.
Chiedete consiglio al vostro medico o al vostro farmacista per scegliere un trattamento adatto ai vostri sintomi.
3. Desensibilizzazione agli acari
Se soffrite da tempo e i trattamenti occasionali si rivelano insufficienti, si può prendere in considerazione una desensibilizzazione agli acari, detta anche immunoterapia allergenica.
Il principio? Somministrare regolarmente dosi controllate di allergeni degli acari per abituare gradualmente il sistema immunitario e modificarne la risposta a tali allergeni.
Il trattamento avviene per via sublinguale, sia tramite compresse da lasciare sciogliere in bocca, sia depositando una piccola dose sotto la lingua. La sua efficacia è stata dimostrata per alcune forme di allergia respiratoria agli acari, in particolare la rinite allergica e alcune forme di asma allergico [11].
Solo un allergologo può prescrivervi una desensibilizzazione.
Da sapere: Una desensibilizzazione dura dai 3 ai 5 anni. Occorrono almeno 3 anni per ottenere un effetto duraturo [12].

Esiste un trattamento naturale contro l’allergia agli acari?

Non esiste alcun trattamento naturale in grado di curare l’allergia agli acari. Il metodo più semplice per limitare in modo naturale le reazioni consiste soprattutto nel ridurre l’esposizione agli allergeni.
Arieggiate quotidianamente la vostra abitazione, lavate regolarmente la biancheria da letto e, se possibile, mantenete un tasso di umidità inferiore al 50%. Un lavaggio nasale con una soluzione salina può aiutarvi ad alleviare alcuni sintomi nasali.
Attenzione agli oli essenziali, spesso presentati come rimedi naturali contro gli acari. La loro efficacia contro i sintomi dell’allergia non è sufficientemente dimostrata e alcuni di essi possono a loro volta irritare le vie respiratorie o provocare reazioni allergiche.
I trattamenti antiacari sono rimborsati dagli enti sanitari?
Il rimborso dipende dal tipo di trattamento utilizzato e, per l’assicurazione sanitaria integrativa, dalle garanzie previste dal proprio contratto.
| Copertura da parte dell’Assicurazione Sanitaria | Copertura da parte dell’assicurazione sanitaria integrativa | |
| Antistaminici soggetti a prescrizione medica | Sì, rispettivamente al 30% e al 15% (intervallo normativo finale compreso tra il 5% e il 15%) a partire dal 1° gennaio 2027 [13]. | Può coprire in tutto o in parte la quota a carico dell’assicurato, a seconda del contratto. |
| Antistaminici senza prescrizione medica | No | È possibile con alcuni pacchetti, a seconda del contratto. |
| Trattamenti di desensibilizzazione | Farmaco con livello di utilità medica moderato: 30% della tariffa base per le gocce sublinguali e 30% per le compresse [14]. | Può integrare la copertura assicurativa in base alle garanzie previste dal contratto. |
| Prodotti anti-acari per la casa (fodere, spray, ecc.) | No | Da verificare in base alle garanzie previste dal contratto |
N.B.: L’importo dei rimborsi è soggetto a variazioni.
FAQ
Un’allergia agli acari può causare prurito?
Un’allergia agli acari può colpire la gola?
Gli acari possono causare l’asma?
Un neonato può essere allergico agli acari?
Si può essere allergici agli acari tutto l’anno?
Riferimenti
[2] Jacquet A. Characterization of Innate Immune Responses to House Dust Mite Allergens: Pitfalls and Limitations. Frontiers in Allergy, 2022.
[3] Inserm. Allergies : mécanismes, symptômes et traitements.
[4] Aggarwal P, Senthilkumaran S. Dust Mite Allergy. StatPearls Publishing, mise à jour 2023.
[7] Jung J, Enos CW, Lam KK, Han JK. The Role of Inhalant Allergens on the Clinical Manifestations of Atopic Dermatitis. American Journal of Rhinology & Allergy, 2024.
[12] Min JY, Jee H. The KAAACI Guidelines for Sublingual Immunotherapy, 2023.
[14] Assurance Maladie – Tableaux récapitulatifs des taux de remboursement.
[15] Inserm – Allergies : quand les acariens s’invitent à la table des nourrissons.